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Normativa

Compro oro o banco metalli? Differenze, autorizzazioni e dove finisce il tuo oro

Due registri OAM, due leggi e due mestieri: chi può comprare l'oro dai privati, chi lo fonde e lo trasforma in lingotti, cosa cambia con gioielleria e banco dei pegni e a chi rivolgersi se vendi pochi grammi.

A cura della Redazione di Compro Oro Peschiera Borromeo Pubblicato il 11 min di lettura

In breve

  • Il compro oro (D.Lgs. 92/2017, registro OAM con codice OCO, licenza della questura) compra oro usato dai privati al dettaglio; il banco metalli è un operatore professionale in oro (L. 7/2000, registro OAM con codice OPO) che compra all'ingrosso, fonde, affina e vende oro da investimento.
  • Dopo la vendita l'oggetto resta custodito 10 giorni (art. 128 TULPS), poi i pezzi di pregio tornano sul mercato dell'usato e il rottame va a un banco metalli che lo trasforma in oro fino a 999,9 millesimi per banche e industria orafa.
  • Per pochi grammi il compro oro è in genere la strada più pratica: nessun quantitativo minimo, pagamento immediato su peso e titolo verificati a vista, valutazione a parte di monete, pezzi firmati e orologi; il banco metalli ha margini più bassi, ma su lotti grandi e quasi sempre con operatori professionali.
  • La gioielleria che ritira l'usato deve essere iscritta anch'essa come compro oro e spesso propone la permuta; il banco dei pegni non compra ma presta denaro con il gioiello in garanzia.

Compro oro, banco metalli, gioielleria e banco dei pegni non sono la stessa cosa e non rispondono alle stesse leggi. Il compro oro è l'operatore autorizzato a comprare oro usato dai privati (D.Lgs. 92/2017, registro OAM, licenza della questura); il banco metalli è un operatore professionale in oro (L. 7/2000) che compra quasi sempre da operatori del settore, fonde e affina il metallo e vende lingotti e monete da investimento. Questa guida di Compro Oro Peschiera Borromeo, in via della Liberazione 71 a Peschiera Borromeo (MI), spiega chi fa cosa, dove finisce il tuo oro dopo la vendita e a chi conviene rivolgersi per una collana, una fede o un lotto importante.

Che differenza c'è tra compro oro e banco metalli?

La differenza è di legge, di clienti e di mestiere. Il compro oro è disciplinato dal D.Lgs. 92/2017: compra oggetti preziosi usati (gioielli, oro rotto, argenteria, oro dentale) dai privati, al dettaglio, e li rivende a chi li fonde o li rimette sul mercato. Il banco metalli è un operatore professionale in oro (OPO) ai sensi della Legge 7/2000: commercia oro «allo stato grezzo o monetato», cioè lingotti, granuli e monete, lavora all'ingrosso con compro oro, orafi, fonderie e banche, e spesso ha una fonderia propria. Entrambi sono in registri pubblici dell'OAM, ma diversi: quello dei compro oro (codici OCO) e quello degli operatori professionali in oro (codici OPO), affidato all'OAM dal 2025 con il D.Lgs. 211/2024.

Cosa può fare un compro oro e cosa è obbligato a fare

Per aprire un compro oro servono la licenza del questore (art. 127 del TULPS) e l'iscrizione nel Registro degli operatori compro oro dell'OAM; esercitare l'attività senza iscrizione è un reato punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e una multa da 2.000 a 10.000 € (art. 8). Ogni acquisto segue poi regole precise: identificazione del venditore con documento valido, scheda numerata con due fotografie e quotazione di riferimento, ricevuta al cliente, contanti solo fino a 499,99 €, conto corrente dedicato, dati conservati 10 anni e divieto di fondere o rivendere prima di 10 giorni (art. 128 del TULPS), sotto la vigilanza della Guardia di Finanza. Il nostro percorso è in come funziona la vendita e compro oro usato.

Cosa fa un banco metalli (operatore professionale in oro)

Oltre alle banche, l'operatore professionale in oro può essere solo una società con capitale interamente versato non inferiore al minimo delle S.p.A. (50.000 €), e le operazioni in oro da 10.000 € in su vanno dichiarate alla UIF (art. 1, L. 7/2000). Solo banche e OPO possono commerciare professionalmente oro da investimento: lingotti e placchette sopra 1 grammo con purezza di almeno 995 millesimi e monete con purezza di almeno 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che hanno o hanno avuto corso legale; questa compravendita è esente da IVA (art. 10, n. 11, DPR 633/1972). Un banco metalli che volesse comprare gioielli usati dal pubblico dovrebbe iscriversi anche come compro oro, perché il D.Lgs. 92/2017 vale per chiunque eserciti quell'attività, anche in via secondaria.

E la gioielleria che ritira l'oro usato?

Fa la stessa operazione del compro oro e segue le stesse regole: se compra oro dai privati, anche come attività secondaria, deve essere iscritta nel registro OAM dei compro oro, identificarti e compilare la scheda. Cambia spesso il modello di business: chi vende il nuovo può proporre la permuta, con l'usato riconosciuto come sconto o buono spesa. Chiedere le due cifre separate ti lascia il controllo di entrambi i prezzi.

OperatoreLegge e registroDa chi compraCosa fa dell'oroPer il privato
Compro oroD.Lgs. 92/2017; registro OAM compro oro (OCO) + licenza art. 127 TULPSPrivati, al dettaglioCustodia 10 giorni, poi rivendita a OPO/fonderia o sul mercato dell'usatoPagamento immediato; contanti fino a 499,99 €, oltre bonifico; nessun minimo
Banco metalli (OPO)L. 7/2000; registro OAM operatori professionali in oro (OPO)Compro oro, orafi, fonderie, bancheFonde, affina, produce lingotti 999,9; vende oro da investimentoDi norma solo all'ingrosso: minimi di peso, pagamento a esito dell'analisi
Gioielleria con ritiro usatoCome il compro oro, se compra dai privatiPrivati, spesso in permutaRivende a compro oro o banchi metalliSpesso buono spesa invece di denaro
Banco dei pegniCredito su pegno: solo banche e intermediari autorizzati (art. 48 TUB)Non compra: presta denaro con il gioiello in garanziaCustodisce il pegno; se non riscatti, lo vende all'astaParte del valore subito, interessi e diritti; resti proprietario e puoi riscattare entro la scadenza

Dove finisce il tuo oro dopo la vendita?

La filiera è corta e tracciata per legge in ogni passaggio.

  1. In negozio. Pesatura a vista, verifica del titolo, scheda con le due fotografie, pagamento.
  2. Dieci giorni di custodia. L'oggetto resta in cassaforte, intatto, per almeno 10 giorni (art. 128, c. 5, TULPS, richiamato dall'art. 6, c. 4, del D.Lgs. 92/2017): serve alle forze dell'ordine per intercettare eventuale refurtiva. Per questo nessun compro oro serio fonde «sul momento».
  3. Smistamento. Gioielli firmati, orologi e diamanti valgono più del metallo e vengono rivenduti così come sono. Lingotti e monete da investimento, come tali, possono commerciarli solo banche e OPO (L. 7/2000): un compro oro che non è anche OPO li tratta come metallo. Oro rotto, catenine, fedi e oro dentale diventano «rottame d'oro» e vanno a un banco metalli o a una fonderia, con fattura in inversione contabile (art. 17, c. 5, DPR 633/1972); la scheda viene integrata con la destinazione dell'oggetto (art. 5).
  4. Fusione e affinazione. Il banco metalli fonde il lotto, lo analizza (saggio a fuoco o spettrometria) e separa l'oro dagli altri metalli della lega: il risultato è oro fino, in genere a 999,9 millesimi.
  5. Lingotti e nuovo uso. L'oro fino torna sul mercato in lingotti o granuli: a banche e investitori, all'industria orafa, in quota minore a elettronica e odontotecnica.

Per pochi grammi conviene il compro oro o il banco metalli?

Dipende dal peso. Sui lotti grandi il banco metalli ha margini più bassi di un negozio; per un privato con 20 grammi di gioielli quel vantaggio di solito sparisce, per quattro motivi.

  • Quantitativi minimi e clientela professionale. Il banco metalli lavora in genere su lotti di centinaia di grammi o di chili, spesso con listini riservati agli operatori; molti non accettano privati e chi li accetta applica spesso un minimo di peso o prezzi diversi.
  • Pagamento a esito dell'analisi. All'ingrosso l'oro si paga di norma sul titolo misurato dopo la fusione, non sul punzone: spesso consegni il lotto e ricevi il bonifico dopo il saggio. Il compro oro ti paga subito su peso e titolo verificati davanti a te e si assume il rischio prezzo dei 10 giorni di custodia.
  • I costi di filiera pesano per chilo, non per grammo. Un esempio pubblicato dalla guida Gildy (consultata il 29/10/2026) indica un margine del banco metalli intorno allo 0,6% e circa 250 € al chilo per logistica assicurata e fusione: su un chilo di oro 750, che oggi (30/10/2026) vale 84.817,50 € di metallo, pesano intorno all'1%. Lo spread del dettaglio, in genere il 5–15% del valore del fino, copre invece i costi del negozio: affitto, personale, custodia, analisi, rischio prezzo e acquisti anche da 3 grammi.
  • Il valore oltre il metallo. Il banco metalli di norma paga solo l'oro contenuto; un compro oro che conosce l'usato valuta a parte un gioiello firmato, una moneta rara o un orologio, che fusi varrebbero molto meno. Da noi monete e lingotti sono valutati a pezzo sul contenuto di oro fino.

Un esempio con la quotazione di oggi (30/10/2026): l'oro fino quota 113,09 € al grammo, quindi una collana in oro 750 da 20 g contiene 15 g di oro puro, cioè 1.696,35 € di metallo. I compro oro seri riconoscono in genere l'85–95% di questo valore a seconda di caratura, peso del lotto e costi di affinazione; noi mostriamo sempre la percentuale applicata. Perché quel numero è diverso dallo spot lo trovi in quanto paga un compro oro al grammo oggi.

Il banco dei pegni è un'alternativa al compro oro?

Sì, ma è un'altra cosa: il credito su pegno non è una vendita, è un prestito che possono concedere solo banche e intermediari autorizzati (art. 48 del Testo unico bancario). Porti il gioiello, un perito lo stima e ricevi una parte del valore del metallo in cambio di una polizza di pegno, in genere da 3 a 12 mesi e rinnovabile. Alla scadenza riscatti l'oggetto pagando capitale, interessi e diritti di custodia e stima, oppure rinnovi; se non lo fai, il bene va all'asta e l'eventuale eccedenza rispetto al debito spetta a te. Conviene per una liquidità temporanea quando vuoi riavere un oggetto a cui tieni; se poi non riscatti, rischi di aver incassato meno di una vendita e pagato gli interessi.

Come scegliere a chi vendere l'oro?

  • Gioielli usati, oro rotto, oro dentale, argenteria: compro oro. Scegli chi espone i prezzi per caratura con la data, pesa a vista e mette l'offerta per iscritto: i controlli sono in come riconoscere un compro oro serio.
  • Monete e lingotti: un compro oro che li valuti a pezzo sul fino oppure, per quantità importanti, un operatore professionale in oro. Per il fisco sono in genere «oro allo stato grezzo o monetato»: imposta sostitutiva del 26% sull'eventuale plusvalenza e, se non puoi documentare il costo d'acquisto, sull'intero corrispettivo (artt. 67 e 68 TUIR), mentre per la vendita occasionale di gioielli personali usati non c'è in genere nulla da dichiarare: vedi vendere l'oro ereditato e, nei casi dubbi, il commercialista.
  • Un'eredità importante: un compro oro che tratta lotti grandi con orario riservato e pagamento tracciabile fino a 150.000 € con bonifico istantaneo, nei limiti operativi bancari.

Cosa fare in pratica

  1. Dividi gli oggetti in tre gruppi: oro da peso, pezzi con valore oltre il metallo (firmati, monete, orologi, diamanti) e cose a cui tieni. Ai primi due serve un compro oro, al terzo forse il pegno.
  2. Verifica l'operatore nella sezione pubblica del registro OAM cercando la ragione sociale, non l'insegna; chiedi licenza della questura e codice di iscrizione.
  3. Chiedi prima del prezzo tre cose: se compra senza minimi, se paga subito e se valuta pezzi firmati e monete separatamente dal rottame.
  4. Fatti scrivere peso netto, titolo, prezzo al grammo e totale: la percentuale del fino riconosciuta è il numero che conta.
  5. Porta il documento d'identità e, da 500 € in su, l'IBAN di un conto a te intestato (vedi contanti o bonifico). Conserva la ricevuta.

Compro Oro Peschiera Borromeo lavora al dettaglio e non è un banco metalli: acquistiamo dai privati di Peschiera Borromeo e dintorni oro usato, argento, orologi, diamanti, monete e lingotti (valutati sul fino), pesiamo davanti a te su bilancia omologata e paghiamo subito con bonifico istantaneo fino a 150.000 €, nei limiti operativi bancari (altrimenti con bonifico ordinario dal conto dedicato), oppure in contanti fino a 499,99 € come prevede la legge. Art Factory Luxury S.r.l., la società che gestisce il negozio, è in fase di iscrizione al Registro degli operatori compro oro tenuto dall'OAM (il codice sarà pubblicato qui appena assegnato). Siamo in via della Liberazione 71, aperti Lun–Sab 9:30–13 / 15–19 (orari previsti dall'apertura), senza appuntamento; per lotti importanti ed eredità concordiamo un orario riservato: chiama o scrivi al +39 352 234 9236, oppure passa dalla pagina contatti. Pesiamo davanti a te, paghiamo subito.

Fonti

Articolo verificato il 29/10/2026 sulle fonti indicate; percentuali e costi di filiera sono stime di mercato, non valori di legge. Se la normativa cambia, aggiorniamo testo e data.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra compro oro e banco metalli?

Il compro oro compra oggetti preziosi usati dai privati in negozio; il banco metalli è un operatore professionale in oro che lavora all'ingrosso, fonde e affina il metallo e vende lingotti e monete da investimento. Il primo è regolato dal D.Lgs. 92/2017: iscrizione nel registro OAM dei compro oro, licenza della questura, identificazione del cliente, scheda con fotografie, contanti fino a 499,99 €, custodia di 10 giorni. Il secondo segue la L. 7/2000, è iscritto nel registro OAM degli OPO e compra soprattutto da compro oro, orafi e fonderie. Un operatore può avere entrambe le iscrizioni, ma per comprare gioielli dai privati deve comunque essere iscritto come compro oro.

Cosa fa il compro oro con l'oro che compra?

Lo custodisce intatto per almeno 10 giorni, come impone l'art. 128 del TULPS, poi lo smista. I gioielli firmati, gli orologi e i diamanti valgono più del metallo e vengono rivenduti così come sono; lingotti e monete da investimento, se il negozio non è anche operatore professionale in oro, vengono trattati come metallo. Fedi, catenine, oro rotto e oro dentale diventano rottame e vengono venduti a un banco metalli o a una fonderia, che li fonde, li affina e ne ricava oro fino a 999,9 millesimi per lingotti, industria orafa ed elettronica. La destinazione di ogni oggetto viene annotata nella scheda dell'operazione prevista dall'art. 5 del D.Lgs. 92/2017.

Perché il compro oro non fonde subito l'oro che compra?

Perché la legge lo vieta: gli oggetti preziosi acquistati non possono essere alterati né alienati prima di 10 giorni dall'acquisto (art. 128, c. 5, TULPS, richiamato dall'art. 6, c. 4, del D.Lgs. 92/2017). La regola serve alle forze dell'ordine per rintracciare eventuale refurtiva grazie alle fotografie e ai dati della scheda. Un operatore che fonde «al momento» viola la legge. La legge non prevede invece un diritto di ripensamento per chi vende: eventuali accordi di riacquisto entro i 10 giorni sono una scelta commerciale del negozio, da chiedere prima.

Una gioielleria che ritira l'oro usato è un compro oro?

Per la legge sì, se compra oro dai privati: anche come attività secondaria deve essere iscritta nel registro OAM dei compro oro, identificarti, compilare la scheda con le fotografie e rispettare la soglia dei contanti. Cambia spesso il modello: chi vende il nuovo può proporre la permuta, con l'usato riconosciuto come sconto o buono spesa su un gioiello nuovo. Se vuoi denaro, chiedi un'offerta separata dal prezzo del nuovo e confrontala con quella di un compro oro: così hai due prezzi chiari invece di uno solo.

Un compro oro può comprare monete e lingotti d'oro?

Sì: un compro oro può acquistarli da un privato e valutarli sul contenuto di oro fino, con le stesse regole di identificazione, scheda e pagamento tracciabile. Il commercio professionale di oro da investimento è invece riservato alle banche e agli operatori professionali in oro iscritti nell'apposito registro OAM (L. 7/2000, art. 1). Compro Oro Peschiera Borromeo non vende oro da investimento: monete e lingotti li acquistiamo e li valutiamo a pezzo sul contenuto di oro fino. Chi vende oro «grezzo o monetato» può dover pagare il 26% sulla plusvalenza: per il tuo caso rivolgiti al commercialista.

Le cifre in euro calcolate sulla quotazione del giorno sono aggiornate al 30/10/2026 e si ricalcolano la mattina dei giorni feriali; dati storici e percentuali di mercato riportano la propria data. Sono valori del metallo, non offerte di acquisto. Il prezzo dell'oro cambia ogni giorno: controlla la quotazione di oggi o chiedici l'offerta aggiornata.

Redazione di Compro Oro Peschiera Borromeo

Le guide sono scritte e verificate dal team di Compro Oro Peschiera Borromeo (ART FACTORY LUXURY SRL), il negozio in apertura in Via della Liberazione 71 a Peschiera Borromeo. Ogni articolo cita le fonti e riporta la data dei dati. Chi siamo

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