In breve
- Il valore del metallo di una fede d'oro usata è il peso netto per il valore al grammo dell'oro 750: oggi (30/10/2026) 84,82 € al grammo di valore del metallo, quindi una fede classica da 5 g contiene oro per 424,09 €. Non è il prezzo d'acquisto, che ne è una percentuale.
- Pesi tipici: francesina 2-4 g, fede classica 3-6 g, mantovana 6-10 g; quasi tutte le fedi italiane sono in oro 750 (18 kt).
- Oro bianco, incisioni, graffi e fedi tagliate non cambiano il valore; i diamantini piccoli non si pagano e si scalano dal peso; le fedi dei nonni senza punzone si verificano con acidi o XRF.
- Un compro oro serio riconosce in genere l'85-95% del valore del fino, scrive la percentuale sul preventivo, chiede il documento e paga in contanti solo fino a 499,99 €.
Quanto vale una fede d'oro usata? Il suo peso netto moltiplicato per il valore al grammo del metallo. Quasi tutte le fedi italiane sono in oro 750 (18 kt): oggi, 30/10/2026, l'oro fino (puro) quota 113,09 € al grammo e l'oro 750 vale quindi 84,82 € al grammo di valore del metallo, che non è il prezzo d'acquisto. Una francesina pesa in genere 2-4 g, una fede classica 3-6 g, una mantovana 6-10 g: il valore del metallo va da circa 169,63 € per una fede sottile da 2 g a 848,18 € per una mantovana da 10 g. Un compro oro serio ne riconosce in genere l'85-95%; da Compro Oro Peschiera Borromeo, in via della Liberazione 71, la percentuale applicata è scritta sul preventivo.
Quanto pesa una fede d'oro?
Il peso è il primo numero da conoscere, perché il valore è lineare: una fede da 6 g vale il doppio di una da 3 g, a parità di titolo. Quasi tutte le fedi italiane portano all'interno il punzone 750 con il marchio del fabbricante; uno dei più frequenti è «1 AR», Unoaerre di Arezzo. La misura del dito e la larghezza della fascia spostano il peso di 1-2 g.
| Modello | Forma | Peso tipico | Oro fino contenuto (titolo 750) | Valore del metallo al 30/10/2026 |
|---|---|---|---|---|
| Francesina | sottile e bombata, 2-3 mm | 2-4 g | 1,5-3 g | 169,63 € - 339,27 € |
| Fede classica (anche «comoda») | fascia tonda, 3-5 mm | 3-6 g | 2,25-4,5 g | 254,45 € - 508,91 € |
| Mantovana | larga e piatta, 5-8 mm | 6-10 g | 4,5-7,5 g | 508,91 € - 848,18 € |
| Coppia di fedi classiche | lei + lui | 8-12 g | 6-9 g | 678,54 € - 1.017,81 € |
Il valore in tabella è il tetto teorico (oro contenuto per quotazione del giorno), non l'offerta, che ne è una percentuale. Fedi firmate da una maison (Cartier, Bulgari, Damiani, Tiffany) o in platino 950 si valutano a parte.
Come si calcola il valore di una fede d'oro usata? Tre esempi
La formula è una sola: peso netto in grammi × valore al grammo dell'oro 750. Il valore al grammo è pubblicato la mattina dei giorni feriali nella pagina della quotazione dell'oro 18 carati; oggi è 84,82 €. I tre esempi si aggiornano da soli con la quotazione del giorno.
- Francesina da 3 g: 3 × 84,82 € = 254,45 € di valore del metallo.
- Fede classica da 5 g: 5 × 84,82 € = 424,09 € di valore del metallo.
- Mantovana da 8 g: 8 × 84,82 € = 678,54 € di valore del metallo.
Quanto ti paga il compro oro? Una quota di questo valore: i compro oro seri riconoscono in genere l'85-95% del valore del fino, a seconda di caratura, peso del lotto e costi di affinazione. Con cifre datate: il 29 ottobre 2026, con l'oro fino a 116,18 €/g, l'oro 750 valeva 87,14 €/g e una fede da 5 g conteneva oro per circa 436 €; con l'85-95% l'offerta sarebbe stata fra circa 370 e 414 €, e il listino pubblico di un operatore online nazionale (compro-oro.org), consultato quel giorno, riconosceva il 90,2% del fino sul 18 kt, cioè circa 393 €. Dove finisce la differenza è spiegato in quanto paga un compro oro al grammo oggi.
Due avvertenze: conta il peso netto, senza pietre e parti non in oro, e il titolo si verifica sempre, perché il punzone da solo non basta: qualche fede antica o estera non è 750. Per un numero immediato usa il calcolatore del valore dell'oro.
Una fede in oro bianco vale meno di una in oro giallo?
No, a parità di titolo. L'oro bianco 750 contiene lo stesso 75% di oro del giallo: cambia solo la lega del restante 25%, con palladio, argento o nichel al posto del rame. Il bianco brillante è dato dalla rodiatura, uno strato di rodio di frazioni di micron che si consuma con gli anni lasciando la fede giallognola. Quella patina non abbassa il prezzo e il rodio non ha un peso misurabile: la fede bianca si paga sul contenuto d'oro, come la gialla.
Un consiglio: non farla rodiare né lucidare prima di venderla. È una spesa che nessun compro oro paga: la fede verrà comunque fusa. Se invece è molto pesante per la sua misura e porta il punzone «Pt 950», è platino: si valuta sulla quotazione del platino e la compriamo ugualmente.
Fede con diamantini: le pietre vengono pagate?
In genere no, se sono piccole. Le fedi «eternity» o verette montano 10-30 diamantini da 0,01-0,03 carati: pietre che sull'usato valgono pochi euro l'una, meno di quanto costa smontarle e rivenderle in lotti. Il compro oro non le paga e le scala dal peso (venti pietre da 0,02 ct pesano meno di un decimo di grammo): si paga il peso netto del metallo, con la tara scritta. Puoi chiedere che le pietre ti vengano restituite.
Diverso il caso della pietra centrale da 0,30 carati in su: ha un mercato proprio e va valutata a parte come diamante, non venduta «a rottame» con la fede; fra 0,20 e 0,30 carati si decide caso per caso, prima dell'offerta. Zirconi e vetri non valgono nulla e si scalano allo stesso modo.
Incisioni, graffi e fedi tagliate: cambia qualcosa?
No. L'incisione con i nomi e la data non toglie e non aggiunge valore: il metallo asportato dal bulino è trascurabile e la fede viene valutata per quello che è, oro 750 da affinare. Graffi, ammaccature, una fede ovalizzata o tagliata in ospedale o dall'orafo per sfilarla dal dito si pagano allo stesso prezzo al grammo di una fede intatta: è oro usato, e l'oro rotto vale quanto quello integro.
Le fedi dei nonni: 750 vecchio, «18 kt» e fedi senza punzone
Le fedi degli anni Quaranta-Sessanta sono quasi sempre in oro 750, ma il punzone può mancare, essere consumato o riportare solo «18 K», «18 KT» o «750» senza il marchio del fabbricante: i titoli legali oggi in vigore (750, 585 e 375 millesimi per l'oro) sono fissati dal D.Lgs. 251/1999, ma molte fedi artigianali più vecchie non furono mai marchiate. Non è un problema: il titolo si verifica con la prova al tocco e, nei casi dubbi, con lo spettrometro XRF, davanti a te. Una fede senza timbro vale come una timbrata, se l'analisi conferma il 750.
Attenzione a tre casi. Le fedi comprate o ereditate all'estero possono essere 585 (14 kt, Germania e Stati Uniti), 333 (8 kt, Germania) o 916 (22 kt): il valore cambia in proporzione, 66,16 € o 37,66 € al grammo contro 84,82 €. Le fedi di ferro consegnate nel dicembre 1935 in cambio di quelle d'oro donate alla Patria hanno valore storico, non di metallo. Infine alcune fedi «d'oro» di famiglia sono placcate o laminate (sigle GP, HGE, gold filled): la calamita non basta a scoprirlo, l'acido sì. Come decifrare i timbri è spiegato in 750, 585, 375: come leggere i punzoni.
Valore affettivo e valore del metallo: come decidere
Il compro oro paga il metallo, non la storia: una fede da 4 g contiene oro per 339,27 €, sia che sia stata portata per quarant'anni sia che sia rimasta in un cassetto. Se il legame affettivo pesa più della cifra, le alternative esistono: tenerla, farla trasformare da un orafo in un altro gioiello, oppure venderne una e tenere l'altra. Nessuna fretta: la valutazione è gratuita e senza impegno, il preventivo è scritto e puoi tornare quando vuoi. Due eccezioni in cui il valore supera quello del metallo: le fedi firmate di alta gioielleria, che vanno valutate come gioielli e non fuse, e quelle con una pietra centrale importante.
Vendere le fedi dopo una separazione o un'eredità: documenti e regole
Le regole sono quelle di ogni vendita di oro usato. Serve un documento d'identità valido di chi vende, maggiorenne: il D.Lgs. 92/2017 impone all'operatore di identificarti, compilare una scheda numerata con due fotografie della fede, quotazione di riferimento, importo e mezzo di pagamento, e consegnarti una ricevuta; i dati restano conservati 10 anni e la fede in custodia 10 giorni prima di qualsiasi lavorazione. Chi non chiede il documento è fuori legge. L'elenco completo è nell'articolo sui documenti per vendere oro.
Dopo una separazione ciascuno vende la propria fede: è un dono ricevuto ed è tua. Quella dell'ex coniuge puoi venderla solo se ora è tua, cioè se te l'ha lasciata o regalata; nel dubbio, meglio una riga scritta fra voi o il parere dell'avvocato. In caso di eredità le fedi dei genitori fanno parte dell'asse ereditario: se dopo la divisione una fede è toccata a te, la vendi tu con il tuo documento; se gli eredi che vendono sono più di uno, venite insieme, perché ciascuno viene identificato con il proprio documento e riceve la propria quota sul proprio conto. Non accettiamo deleghe; un accordo scritto fra fratelli su come dividere il ricavato evita discussioni.
Fisco: la vendita occasionale di gioielli personali usati, fedi comprese, non genera una plusvalenza tassabile e non va dichiarata nel 730; l'imposta del 26% riguarda lingotti e monete, cioè l'oro «allo stato grezzo o monetato» dell'art. 67 TUIR. Per situazioni particolari chiedi al tuo commercialista. Ne parliamo in vendere l'oro ereditato: tasse, 730 e ISEE.
Cosa non fare quando vendi una fede
- Non farla lucidare o rodiare: è una spesa che non viene pagata.
- Non accettare un «prezzo al grammo» senza caratura, data e peso netto scritti: lo stesso numero può essere generoso per il 9 kt, che oggi vale 42,41 € al grammo di valore del metallo, e pessimo per il 750, che ne vale 84,82 €.
- Non venderla a peso lordo con le pietre dentro né accettare «sconti a occhio».
- Non accettare contanti sopra 499,99 €, nemmeno in due buste: è vietato dal D.Lgs. 92/2017. Oltre si paga con bonifico: da noi bonifico istantaneo fino a 150.000 € nei limiti operativi bancari.
- Non fare la permuta «fede vecchia contro gioiello nuovo» senza due prezzi scritti e separati.
- Non vendere d'impulso: prendi il preventivo scritto con la data e, se serve, torna dopo qualche giorno.
- Non consegnare la fede a chi si presenta a casa o telefona per «controlli»: nessuna forza dell'ordine chiede oro per verifiche. Vendi solo in un negozio con insegna, iscritto nel registro pubblico dell'OAM.
Cosa fare in pratica
- Pesa la fede a casa, anche su una bilancia da cucina, e leggi con una lente il punzone all'interno (750, 18 K, 585).
- Fai il conto: grammi × 84,82 € per il 750. È il valore del metallo oggi, 30/10/2026, non l'offerta.
- Se ci sono pietre, ricorda che si scalano; se la fede è firmata o ha una pietra centrale, segnalalo.
- Mandaci su WhatsApp una foto del punzone e il peso: ti diamo un'indicazione prima che tu ti muova.
- Vieni con il documento d'identità: pesata su bilancia omologata davanti a te, verifica del titolo, preventivo scritto con la percentuale applicata. Nessun obbligo di vendere.
- Se accetti, pagamento immediato: bonifico istantaneo sul tuo conto mentre sei in negozio, nei limiti operativi bancari, oppure contanti fino a 499,99 €.
Compro Oro Peschiera Borromeo è in via della Liberazione 71, frazione Bettola, con parcheggio gratuito lungo la via; orari Lun–Sab 9:30–13 / 15–19 (orari previsti dall'apertura), senza appuntamento (per eredità con più oggetti, orario riservato su richiesta). Il negozio è gestito da Art Factory Luxury S.r.l., in fase di iscrizione al Registro degli operatori compro oro tenuto dall'OAM (il codice sarà pubblicato qui appena assegnato). Il metodo è descritto in come funziona, i pagamenti nella pagina sul pagamento immediato; mappa e indicazioni da San Donato, Segrate, Pioltello, Pantigliate e Mediglia sono nei contatti. Pesiamo davanti a te, paghiamo subito.
Fonti
- D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 92 (Normattiva): identificazione, scheda con fotografie, soglia dei contanti, custodia e conservazione dei dati.
- FAQ del MEF sui compro oro: pagamenti, soglia di 500 €, pagamento misto.
- OAM, Registro degli operatori compro oro: per verificare l'iscrizione di un operatore.
- D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 251 (Normattiva): titoli legali e marchi dei metalli preziosi.
- Art. 67 TUIR (Normattiva): plusvalenze sui metalli preziosi «allo stato grezzo o monetato».
- Listino pubblico di un operatore online nazionale (compro-oro.org), consultato il 29/10/2026: 90,2% del valore del fino pagato sul 18 kt.
- Quotazione dell'oro pubblicata su questo sito: prezzo spot internazionale dell'oro (gold-api.com) convertito in euro al cambio BCE del giorno (frankfurter.app); non è il fixing LBMA.
Articolo pubblicato il 29 ottobre 2026. Le cifre con la data del giorno si ricalcolano la mattina dei giorni feriali sulla quotazione dell'oro fino (nel fine settimana resta il valore di venerdì mattina); gli esempi in cifra fissa si riferiscono al 29 ottobre 2026 (oro fino a 116,18 €/g, oro 750 a 87,14 €/g).
Domande frequenti
Quanto vale una fede d'oro da 5 grammi oggi?
Oggi, 30/10/2026, una fede in oro 750 da 5 g contiene oro per 424,09 € (5 × 84,82 €). Un compro oro serio ne riconosce in genere l'85-95%: il 29 ottobre 2026, con l'oro 750 a 87,14 €/g, significava un'offerta fra circa 370 e 414 € su un valore del fino di 436 €. Il peso deve essere quello netto, senza pietre, e il titolo va confermato con la prova al tocco.
Una fede in oro bianco vale meno di una in oro giallo?
No, a parità di titolo: l'oro bianco 750 contiene lo stesso 75% di oro del giallo e si paga sul contenuto d'oro. La rodiatura consumata, che rende la fede giallognola, non è un difetto e non abbassa il prezzo; il rodio non ha peso misurabile. Non farla rodiare prima di venderla: è una spesa che nessun compro oro ripaga. Se il punzone è «Pt 950», la fede è in platino e si valuta sulla quotazione del platino.
Le fedi con i diamantini vengono pagate di più?
In genere no. I diamantini da 0,01-0,03 carati delle fedi eternity valgono pochi euro l'uno sul mercato dell'usato, meno del costo per smontarli e rivenderli: non si pagano e si scalano dal peso, con la tara scritta sul preventivo; puoi chiederne la restituzione. Una pietra centrale da 0,30 carati in su, invece, ha un mercato proprio e va valutata a parte come diamante, non fusa con la fede.
Posso vendere la fede del mio ex coniuge o quella ereditata dai miei genitori?
La tua fede è tua e puoi venderla con il solo documento d'identità. Quella dell'ex coniuge solo se ora è tua, cioè se te l'ha lasciata o regalata: nel dubbio, chiedi all'avvocato che vi segue. Le fedi ereditate fanno parte dell'asse ereditario: con più eredi, ciascuno che vende viene identificato con il proprio documento e riceve la propria quota sul proprio conto, e un accordo scritto fra voi su come dividere il ricavato evita discussioni. Non accettiamo deleghe: la scheda è intestata a chi vende, presente in negozio.
Devo pagare le tasse se vendo le fedi?
Per la vendita occasionale di gioielli personali usati, fedi comprese, non è prevista una plusvalenza tassabile e non c'è nulla da dichiarare nel 730: l'imposta sostitutiva del 26% dell'art. 67 TUIR riguarda lingotti e monete, cioè l'oro allo stato grezzo o monetato. Per casi particolari, come un'eredità con molti beni di valore o vendite ripetute, confrontati con il tuo commercialista.
Le cifre in euro calcolate sulla quotazione del giorno sono aggiornate al 30/10/2026 e si ricalcolano la mattina dei giorni feriali; dati storici e percentuali di mercato riportano la propria data. Sono valori del metallo, non offerte di acquisto. Il prezzo dell'oro cambia ogni giorno: controlla la quotazione di oggi o chiedici l'offerta aggiornata.
Le guide sono scritte e verificate dal team di Compro Oro Peschiera Borromeo (ART FACTORY LUXURY SRL), il negozio in apertura in Via della Liberazione 71 a Peschiera Borromeo. Ogni articolo cita le fonti e riporta la data dei dati. Chi siamo